Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità
Rete inter-territoriale
Trasformarsi per fare sistema
Una rete inter-territoriale per prevenire, riconoscere e contrastare la violenza maschile contro le donne. A cura di città di Vercelli, città di Novara, CISS Borgomanero.
3Territori
12+Organizzazioni
12Mesi
Riconoscerla
La violenza contro le donne ha tante forme
Alcune sono evidenti. Altre sono più difficili da riconoscere, ma non per questo meno gravi.
✊
Fisica
Spintoni, schiaffi, pugni, minacce con armi o oggetti, contatto fisico irruento.
⚠
Sessuale
Rapporti forzati, molestie, controllo sulla vita sessuale e sull'autonomia del corpo.
🧠
Psicologica
Minacce, isolamento, controllo ossessivo, umiliazioni, gelosia e possessività estrema.
💶
Economica
Divieto di accesso al denaro o al patrimonio familiare. Impedire di lavorare.
📱
Digitale
Stalking online, diffusione non consensuale di immagini, geolocalizzazione, controllo dei social.
Riconoscere la violenza è il primo passo per interromperla. Questo progetto forma gli operatori che ogni giorno si trovano accanto a chi ne ha bisogno.
I servizi sul territorio
Una rete a tre nodi
Ogni territorio porta la propria competenza specifica. Insieme costruiscono un sistema che nessuno avrebbe potuto realizzare da solo.
Descrizione del centro
Il Centro Antiviolenza Area Nord Novarese, gestito da Cooperativa Sociale Irene, ha compiuto nel 2026 sette anni di servizio. Il centro lavora con i 50 comuni dell'area nord della provincia di Novara, offrendo supporto alla donna vittima di violenza e ai figli e figlie, spesso minori.
Oltre alla sede di Borgomanero, sono attivi sportelli territoriali a San Maurizio d'Opaglio, Arona, Marano Ticino e presso il Consultorio di Borgomanero.
Il centro offre un servizio anonimo e gratuito, con una linea telefonica attiva h24 collegata al 1522. Ha sede nella Torretta Emanuela Loi, locale confiscato alla mafia. Le operatrici formate ascoltano e supportano le donne, avvalendosi di avvocate e psicologhe specializzate. In Regione Piemonte la donna che denuncia i maltrattamenti in famiglia può accedere a un fondo che copre le spese legali.
Il lavoro di rete è fondamentale: da un lato con le istituzioni per l'emergenza, dall'altro con la società civile per il cambiamento culturale. Oltre al sostegno diretto, il centro porta avanti progetti di prevenzione nelle scuole e nella cittadinanza — perché la violenza deriva da una lunga tradizione di rapporti di forza diseguali fra uomini e donne. Come dice l'ONU: c'è una continuità forte fra violenza e discriminazioni.
Al centro si accede liberamente dai 14 anni.
Attività e numeri
Ascolto telefonico
Colloqui individuali
Case rifugio
Ospitalità di secondo livello
Assistenza legale
Consulenza psicologica
Orientamento lavoro
Rete dei servizi
Tavoli locali e reti regionali
Raccolta dati
Gruppi di sostegno
Formazione operatori
Sensibilizzazione e prevenzione
Campagne di comunicazione
d. = donne · min. = minori
Contatti e sedi
Centro Antiviolenza Area Nord Novarese
presso la Torretta Emanuela Loi
📍Via Arona 12, Borgomanero
🕐Lun, Mar, Mer, Ven: 9–12 · Gio: 15–18
🌐CentroAntiviolenzaareanordnovarese (Facebook / Instagram)
Sportelli collegati
CISS Borgomanero
📍Viale Libertà 30, Borgomanero
🕐Lun e Mar: 13:30–17:30
Sportello Donna — Comune di Arona
Palazzo Comunale
📍Piazza San Carlo 2, Arona
🕐Mar: 9:30–12:30 e 14–16 · Gio: 9:30–12:30
CISAS — Sportello di Marano Ticino
📍Via Sempione 40, Marano Ticino (NO)
🕐Gio: 13–17
C.I.S.S. Cusio — San Maurizio d'Opaglio
📍Piazza 1° Maggio 1, San Maurizio d'Opaglio
🕐Su appuntamento
ASL Novara — Consultorio di Borgomanero
📍Viale Zoppis 6, Borgomanero
🕐Lun: 10–12
Descrizione del centro
📌 [DESCRIZIONE DA COMPLETARE]
Attività e numeri
📌 [ATTIVITÀ E DATI DA COMPLETARE]
Contatti e sedi
📌 [CONTATTI DA COMPLETARE]
Descrizione del centro
Il Centro Antiviolenza "Spazio Donna" di Novara è un punto di riferimento territoriale dedicato all'accoglienza, al sostegno e alla protezione delle donne vittime di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale o di stalking.
Gestito in sinergia con enti locali e realtà del terzo settore (tra cui la Cooperativa sociale Liberazione e Speranza e la rete cittadina in collaborazione con il Comune e l'Ospedale Maggiore), il centro offre un percorso di fuoriuscita dalla violenza basato su riservatezza, gratuità e anonimato.
Attività e numeri
Ascolto e accoglienza
Supporto psicologico
Consulenza legale
Ospitalità protetta
Orientamento al lavoro
Contatti e sedi
Centro Antiviolenza "Spazio Donna"
📍Via Canobio 7, Novara
📞
Numero Nazionale Antiviolenza: 1522 · gratuito, attivo 24/7
Cosa costruiamo insieme
Fare sistema significa questo
🎯
Competenza condivisa
Formazione continua su risk assessment, giustizia riparativa, diritti delle donne, protezione dei minori.
🔗
Coordinamento stabile
Procedure comuni, protocolli chiari, linguaggio uniforme tra servizi sociali, CAV/CUAV, forze dell'ordine e magistratura.
📢
Sensibilizzazione territoriale
Campagna comunicativa condivisa. Farmacie, estetiste, parrucchieri come «sensori sociali» radicati nella comunità.
🛡
Nessuna è sola
Servizi integrati, ascolto non giudicante, percorsi personalizzati verso l'autonomia e la dignità.
Anche tu puoi fare qualcosa
Chi è accanto può aiutare davvero
Chi ha assistito a un episodio di violenza, o è accanto a una donna che l'ha vissuta, può fare tanto per aiutare — senza aspettare.
01
Chiama un centro antiviolenza
Offri vicinanza concreta. Chiama o proponi di chiamare insieme un centro antiviolenza: trovi i contatti nella sezione Servizi.
02
Chiama i soccorsi
In caso di aggressione, accompagna la donna dove può essere subito aiutata: pronto soccorso o forze dell'ordine.
03
Al suo fianco, senza forzature
Ascolta e rispetta i tempi e le decisioni della donna. Rimani al suo fianco anche quando non comprendi le sue scelte.
04
Non minimizzare, né incolpare
Evita giudizi come «se l'è cercata» o «perché sei rimasta». Non sono domande utili. L'ascolto senza giudizi salva le persone.
Il progetto
Una rete per cambiare davvero
Trasformarsi per fare sistema non è un corso di formazione. È la costruzione di un linguaggio comune, di prassi condivise e di una solidarietà duratura tra servizi che ogni giorno incontrano le donne che vivono la violenza. Istituzioni, centri antiviolenza, servizi sociali: insieme, senza sovrapposizioni, con ruoli chiari.
Struttura del progetto
Quattro assi, un obiettivo
Il progetto si struttura in azioni complementari, progettate per durare oltre la scadenza del finanziamento.
01
Formazione tecnica
Upskilling su metodo SARA, riforma Cartabia, giustizia riparativa, strumenti di protezione giuridica.
02
Comunità di pratica
Incontri inter-territoriali, co-progettazione, redazione di un manuale di buone prassi condivisibile.
03
Animazione della rete
Cabina di regia con istituzioni, CAV, CUAV e organizzazioni della società civile. Lavoro comune, non parallelo.
04
Monitoraggio e valutazione
Misura dell'impatto, raccolta dati, raccomandazioni per la sostenibilità della rete oltre il progetto.
Finanziato da
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Pari Opportunità
Ente proponente
Città di Vercelli
Partner di progetto
Città di Novara · CISS Borgomanero · Cooperativa Irene · Cooperativa Liberazione e Speranza
Coordinatore
Co.Ver.Fo.P.
Consorzio Vercellese Formazione Professionale
Partner scientifico
IUSE
Istituto Universitario di Studi Europei
Se vivi o conosci una situazione di violenza
1522
Numero verde gratuito · Attivo 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Ascolto confidenziale · Consulenza legale · Orientamento ai servizi territoriali.
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